Il Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori
Situato sul Monte Falerzio, a circa 900 metri di altitudine, il Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori è un importante luogo di pellegrinaggio. Ma al di là della sua dimensione spirituale, sorge su un ampio pianoro da cui è possibile godere di uno dei panorami più spettacolari di tutta la Costiera Amalfitana.
La sua costruzione si deve a un’apparizione della Vergine Maria a un giovane pastorello. In un pomeriggio di novembre del 1485, un pastore maiorese di nome Gabriele Cinnamo, mentre pascolava un gregge sul Monte Falerzio, scoprì una grotta. In seguito a varie visioni e a un sogno, in cui la Vergine Maria gli chiedeva di edificare una cappella proprio in quel luogo, decise di abbandonare il lavoro di pastore, indossò un rozzo saio e iniziò una nuova vita, facendosi chiamare frate Gabriele. Ottenuta poi l’autorizzazione dell’abate benedettino di Santa Maria de Olearia in Maiori, costruì nella grotta un altare dedicato alla Madonna sotto il titolo di Avvocata. Nel 1503, con il consenso del papa Leone X, fu costruita una chiesa sulla roccia sovrastante, e successivamente il campanile.
Negli anni successivi, diversi eremiti si occuparono del luogo sacro, mentre la devozione alla Madonna Avvocata si diffuse tra i borghi marinari della costa. Il 21 aprile 1590, una piccola statua della Vergine fu collocata sul Monte Falerzio come protettrice dei naviganti, accompagnata da racconti popolari di eventi miracolosi e guarigioni attribuiti alla sua intercessione. Nel 1687 il santuario passò ai monaci camaldolesi, che vi soggiornarono fino al 1807, quando Giuseppe Bonaparte soppresse con un decreto gli ordini monastici. Successivamente, le intemperie e un incendio distrussero ciò che rimaneva del santuario. Solo alla fine dell’Ottocento, grazie alla devozione degli abitanti di Maiori e dei monaci della Badia di Cava de’ Tirreni, il complesso venne restaurato e riportato alla sua funzione originaria.
La chiesa si distingue per la sobria facciata in mattoni rossi. All’interno, alcuni affreschi raffigurano San Romualdo e la Madonna Assunta. Sopra l’altare maggiore, in una nicchia, è collocata la nuova statua della Madonna, realizzata negli anni Quaranta da abili artigiani di Ortisei e benedetta da papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro il 3 aprile 2002. Da maggio ad ottobre, la terza domenica del mese vi si celebrano le sante messe.
Il santuario è meta di pellegrinaggi, soprattutto in estate. Il momento più atteso dell’anno è il lunedì di Pentecoste, giorno della festa dell’Avvocata. In questa occasione centinaia di fedeli si radunano per salire fino in cima al santuario al ritmo delle tammorre (strumento a percussioni tipico della tradizione musicale campana). La salita avviene in genere la domenica, con una sosta durante la notte, per poi completare il pellegrinaggio all’alba del lunedì. A mezzogiorno i canti e i balli si arrestano e, al rintocco delle campane, inizia la processione della Madonna, che per l’intero tragitto viene inondata di petali di rose dai moltissimi fedeli al seguito, al grido di “Evviva, Maria!“. La festa continua poi fino a sera con suoni, canti e balli.
Per gli amanti del trekking, il santuario è anche la meta di un suggestivo sentiero. Il percorso più utilizzato parte dall’Abbazia della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni, ma esistono anche percorsi più brevi con partenza da Maiori, Erchie e Cetara. Si tratta di un tragitto piuttosto impegnativo e faticoso, che però ripaga ampiamente lo sforzo, offrendo scorci paesaggistici di incredibile bellezza.
Visitare il Santuario di Maria Santissima Avvocata significa immergersi in una dimensione unica della Costiera Amalfitana, dove natura, storia e spiritualità si fondono in un’esperienza ricca di fascino.
Foto in primo piano © positano.com | galleria fotografica © Salvatore Guadagno


