La Torre Vicereale di Cetara

Situata a circa 25 chilometri dal nostro boutique hotel, la Torre Vicereale è il monumento più rappresentativo di Cetara. Ha una struttura molto articolata, frutto di una integrazione tra una torre cilindrica angioina ed una a doppia altezza vicereale. Per secoli ha svolto la funzione di vedetta a protezione della costa dalle incursioni nemiche. Oggi tutela l’identità culturale del borgo attraverso i vari percorsi museali allestiti al suo interno.

La torre fu edificata dagli Angioini nel XIV secolo con funzioni di avvistamento e di prima difesa. La sua costruzione si rese necessaria a causa dello scoppio della guerra del Vespro (1282-1302) in Sicilia, da cui partivano vascelli carichi di armati che minacciavano i centri della Costiera Amalfitana. Successivamente, a seguito della congiura dei Baroni del 1460, la torre venne utilizzata anche come prigione (tra i prigionieri illustri si ricorda Don Federico, figlio di Re Ferdinando d’Aragona). Dopo la sconfitta della flotta cristiana alle Gerbe e prima della battaglia di Lepanto (1571), che segnò il tramonto definitivo delle aspirazioni ottomane di predominio sul Mediterraneo, il litorale era infestato da pirati turchi. Fu pertanto previsto di realizzare una nuova torre a base quadrata a ridosso di quella angioina. I lavori furono affidati nel 1567 al maestro di muro Camillo Casaburi di Cava, su mandato delle Regia Corte. Fu scelta la tipologia a pianta quadrata perché offriva vantaggi nella dislocazione dei cannoni su ogni lato e la possibilità di ospitare numerose persone. Dopo essere stata compresa nell’elenco delle torri non considerate più come fortificazioni con decreto del re Vittorio Emanuele II, fu venduta a privati, che la ristrutturarono, adattandola ad uso abitativo. Con il cambio della destinazione d’uso dell’edificio, furono sopraelevati due piani, che ne modificarono l’aspetto. Dopo vari cambi di proprietà, la torre nel 1998 fu acquisita dal Comune di Cetara e restituita alla collettività.

Dal 2011 la torre ospita un Museo Civico con le mostre permanenti dell’artista cetarese Manfredi Nicoletti e di numerosi pittori della costiera, i cosiddetti “costaioli”, nonché il Museo Vivo della ceramica di un altro grande artista cetarese, Ugo Marano (allestimento che concepì agli inizi degli anni Settanta e che ha potuto riproporre nella torre di Cetara poco prima della sua scomparsa). Nelle sale della parte inferiore originaria angioina è stato invece inaugurato nel 2018 il primo Museo Cantina dedicato alla Pesca ed alla Colatura di Alici (una salsa dal sapore molto intenso che si ottiene dalla fermentazione delle alici sotto sale). Il museo cantina propone laboratori e degustazioni per coinvolgere direttamente i visitatori ed include anche una piccola biblioteca in cui sono conservati libri, documenti storici, giornali, riviste e fotografie dedicate alla colatura, alla pesca e alle radici di Cetara.

Foto galleria fotografica © Torre di Cetara