Le torri saracene di Maiori

Le torri saracene di Maiori rappresentano uno degli elementi più affascinanti e identitari della Costiera Amalfitana, un patrimonio storico che racconta secoli di difesa, avvistamenti e vita sul mare. Distribuite lungo la costa in posizioni strategiche, queste antiche strutture facevano parte di un articolato sistema difensivo attivo tra il IX e il XVII secolo, progettato per proteggere il territorio dalle incursioni di pirati e corsari. Oggi, pur avendo perso la loro funzione originaria, restano testimonianze suggestive di un passato ricco di storia, perfettamente integrate nel paesaggio unico di Maiori.

Qui vi proponiamo un affascinante itinerario che vi guiderà alla scoperta delle principali torri saracene di Maiori, molte delle quali sono state trasformate in ristoranti o abitazioni private. Scoprire queste fortificazioni, anche solo ammirandole dall’esterno, significa intraprendere un viaggio tra architettura, paesaggio e memoria.

La prima tappa dell’itinerario è Torre Mezzacapo. Situata a pochi passi dal Convento con annessa Chiesa di San Francesco e dalla Grotta dell’Annunziata, è facilmente visibile lungo la strada che collega Maiori a Minori. La struttura, caratterizzata da tre troniere, è stata inglobata nel Castello Miramare (o dei Mezzacapo), eretto nel XIX secolo da uno dei marchesi Mezzacapo. La costruzione del castello ha modificato in modo significativo l’aspetto originario della torre. Il complesso, di proprietà privata, è stato utilizzato pure come struttura alberghiera e ristorante.

Proseguendo sulla costa si incontra la Torre Normanna. Edificata tra il 1250 e il 1300, è una delle torri più antiche della Costiera Amalfitana. La struttura è il risultato della fusione di più elementi: una torre cilindrica di epoca angioina, unita nella parte inferiore a una costruzione vicereale sviluppata su due livelli. Presenta un coronamento a controscarpa e una scudatura a cinque troniere. La torre, oggi, ospita un rinomato ristorante, perfetto per chi vuole concedersi una cena con vista sul mare. Piccola curiosità: tra le sue mura sono state girate le scene “siciliane” del film “Paisà”, diretto dal grande regista italiano Roberto Rossellini.

Andando avanti verso il centro di Maiori, si giunge di fronte alla Torre Badia, che anticamente veniva chiamata anche Torre di Santo Spirito all’Ogliara per la vicinanza con l’Abbazia di Santa Maria de Olearia (uno dei più importanti insediamenti monastici della Costiera Amalfitana). Caratterizzata da quattro troniere, attualmente è adibita ad abitazione privata.

La tappa successiva è Torre Cesare, che conserva gran parte del suo aspetto originale. Risalente al XVI secolo, è a cinque troniere ed aveva per armamento due cannoni di bronzo. Immersa in un incantevole scenario naturale, ospita una struttura ricettiva.

Infine, l’ultima tappa dell’itinerario è Torre La Cerniola. Ubicata nel grazioso borgo marinaro di Erchie (piccola frazione di Maiori), si erge su un’imponente scogliera. Datata 1532, fu successivamente trasformata in tonnara e oggi è una location per matrimoni. Realizzata in pietra calcarea locale con volte a botte, si presenta come una delle torri meglio conservate di tutta la costiera, avendo mantenuto intatta la forma e la volumetria originarie. La spiaggia su cui affaccia è stata inserita nel 2016 da Skyscanner tra le 15 più belle d’Italia. Nei pressi si trovano anche i resti di Torre Tummolo, quasi totalmente distrutta dal tempo e dalle intemperie.