L’antica arte del tombolo in Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana è un luogo dove la bellezza si nasconde anche nei piccoli dettagli. Non soltanto panorami mozzafiato, borghi arroccati sulla roccia, chiese dalle cupole maiolicate e terrazze affacciate sul mare, ma anche antiche tradizioni artigianali che ancora oggi raccontano la storia e l’identità del territorio.

Tra queste spicca l’arte del tombolo, una raffinata tecnica di lavorazione del merletto che, grazie alla passione di tante donne, è stata tramandata di generazione in generazione. Un’attività che richiede pazienza, precisione e grande manualità, capace di trasformare materiali semplici in autentici capolavori.

Che cos’è il tombolo

Con il termine tombolo si indicano sia il merletto che lo strumento con cui viene realizzato: un cuscino, generalmente di forma cilindrica, sul quale viene fissato il disegno da riprodurre. La lavorazione viene eseguita utilizzando coppie di bastoncini, detti fuselli, attorno ai quali viene avvolto il filo necessario alla realizzazione del merletto. Incrociandoli e intrecciandoli secondo uno schema preciso, le abili artigiane riescono a creare disegni sempre più elaborati e delicati.

Il risultato è un merletto leggerissimo, caratterizzato da motivi ornamentali e da una straordinaria precisione. Le lavorazioni più complesse possono richiedere un centinaio di fuselli e tempi lunghissimi, mesi o addirittura anni, a seconda delle dimensioni e della complessità del manufatto. È proprio questa lentezza, oggi così rara, a rendere il merletto a tombolo qualcosa di prezioso.

Il tombolo in Costiera Amalfitana

Le origini del merletto a tombolo sono incerte e la sua storia si intreccia con quella di diverse regioni italiane. La tecnica si è diffusa nel corso dei secoli assumendo caratteristiche differenti a seconda dei luoghi, fino ad arrivare anche in Campania e in alcuni centri della Costiera Amalfitana.

A Positano, in particolare, questa tradizione si è consolidata nel corso del Novecento. A metà del secolo furono le Suore Vincenziane a insegnare la lavorazione del merletto alle bambine, contribuendo a mantenere viva una pratica che rischiava di scomparire. Nel tempo il sapere è passato dalle generazioni più anziane alle più giovani, entrando a far parte del patrimonio artigianale della costiera.

Anche il grande scrittore statunitense John Steinbeck, durante il suo soggiorno in Costiera Amalfitana, assistette al lavoro delle giovani merlettaie di Positano e ne rimase profondamente colpito. In merito, scrisse: “Alto sul monte, un convento si affaccia sul mare; qui le monache iniziano le bambine all’ultima arte delicata del merletto. Le bambine sono pagate, e col ricavato dei merletti si aiuta la scuola. Le dita agili delle bimbe che lavorano con centinaia di rocchetti fanno venire le vertigini, ma esse alzano la testa tranquille, e ridono e chiacchierano come se non avessero la minima consapevolezza delle loro magiche dita. Alcuni lavori sono d’incredibile bellezza. Ho visto una tovaglia, una tela di ragno intricata come un pensiero. Cinquanta ragazze vi avevano lavorato per un anno.

Ancora oggi, passeggiando tra le stradine della costiera, si possono incontrare negozi e botteghe dove i merletti fanno bella mostra di sé. Sono piccoli frammenti di una storia fatta di mani esperte e di tradizioni familiari, che resistono al passare del tempo.

Un’arte da preservare

In un mondo in cui la produzione è sempre più veloce e standardizzata, il tombolo in Costiera Amalfitana rappresenta quasi una piccola rivoluzione. Ogni manufatto nasce lentamente, attraverso una sequenza di gesti che richiedono esperienza e precisione e che non possono essere semplicemente sostituiti da una macchina.

Per questo il merletto a tombolo non dovrebbe essere considerato soltanto un prodotto artigianale, ma una vera espressione della cultura locale. È un sapere che racconta il ruolo delle donne nelle comunità, la vita quotidiana di un tempo e il rapporto tra le generazioni. Non è un caso che l’arte del tombolo sia stata più volte proposta per il riconoscimento come Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

In questo percorso di tutela e valorizzazione si inserisce anche l’attività del Comitato Arti, Mestieri e Storia (A.M.S.) di Praiano, che organizza laboratori dedicati all’antica arte del merletto a tombolo. Gli incontri, ospitati presso il Centro Culturale Andrea Pane, hanno l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni tecniche e conoscenze che fanno parte della memoria della comunità.