Il Sentiero delle Formichelle

La Costiera Amalfitana è famosa in tutto il mondo per i panorami, i borghi arroccati sulla roccia e per quel mare blu che sembra accompagnare ogni passo. Ma esiste una costiera più silenziosa e autentica, fatta di antiche mulattiere e sentieri, più o meno lunghi e più o meno frequentati, che per secoli hanno rappresentato le vere vie di comunicazione tra i piccoli centri dell’entroterra e il mare.

Tra questi ce n’è uno che scende da Tramonti attraversando antichi mulini, giardini di limoni e boschi incontaminati. Si chiama Sentiero delle Formichelle, e se ancora non lo conoscete, è arrivato il momento di scoprirlo.

Perché si chiama così?

Il nome non è un vezzo poetico, ma un omaggio vero e proprio. Le formichelle erano le donne che percorrevano i sentieri e i terrazzamenti della Costiera Amalfitana con in testa pesanti sporte ricolme di limoni. Le chiamavano “formichelle“, ovvero piccole formiche, perché si muovevano in fila e quelle che scendevano, trasportando i limoni verso la costa, si incrociavano con quelle che risalivano con le sporte vuote. La loro era una sorta di danza lungo quei pendii calpestabili che collegavano i borghi ai terrazzamenti digradanti verso il mare.

Un lavoro durissimo, portato avanti con una naturalezza e una resistenza che oggi lasciano senza fiato quanto il panorama stesso. Non a caso, questa storia ha ispirato anche un romanzo, “Il Sentiero delle Formichelle” di Alessia Castellini, che racconta le vite di due coppie di sorelle, le gemelle Rachele e Nannina negli anni Quaranta e le nipoti Ninfa e Alelì oggi, unite da segreti di famiglia e dal legame indissolubile con la propria terra.

Camminare oggi lungo il Sentiero delle Formichelle significa quindi ripercorrere le loro orme ed entrare in contatto con una memoria che appartiene profondamente alla Costiera Amalfitana.

Il percorso

Il Sentiero delle Formichelle collega Tramonti alle vicine località di mare Maiori e Minori. Di media difficoltà, richiede circa 3–4 ore di cammino, a seconda del ritmo e delle soste.

L’itinerario ha inizio a Paterno Sant’Elia (una delle frazioni di Tramonti), nei pressi della Chiesa di Sant’Elia, dove si incrocia con il Sentiero delle 13 Chiese, altro celebre percorso di trekking. Da questo incrocio si imbocca Via Vitagliano, la strada asfaltata che si trova sulla destra della chiesa, e si continua in discesa fino alla località Casa Vitagliano, dove si lascia la strada asfaltata per intraprendere un viottolo comunale sulla destra.

Dopo circa 200 metri si arriva a un nuovo bivio, dove ci si incrocia con il Sentiero 315E diretto a Ravello. Qui si mantiene la sinistra e si prosegue lungo il tracciato, che dopo un breve tratto iniziale caratterizzato da alcuni gradini diventa sterrato e prosegue così per tutto il suo corso.

Continuando si raggiunge il Vallone Trapulico, che è facilmente riconoscibile grazie a un’antica condotta per l’acqua scavata nella roccia, visibile sul lato destro del sentiero. Da qui il percorso riprende in salita, seguendo il tratto più ripido sulla destra e, successivamente, la strada pedonale che conduce alla località San Gineto, dove il Sentiero delle Formichelle termina all’incrocio con il Sentiero 315A.

Per maggiori informazioni sul sentiero visita il sito ufficiale del CAI Monti Lattari.

Foto © Authentic Amalfi Coast